Amatriciana: la ricetta perfetta e i 5 errori da non fare

Amatriciana: la ricetta perfetta e i 5 errori da non fare

L’amatriciana è uno dei piatti più iconici della cucina italiana, simbolo della tradizione laziale e, in particolare, della città di Amatrice.

Conosciuta anche come “matriciana” nel dialetto romanesco, questa ricetta ha origini antiche e una storia affascinante.

Origini e storia

L’amatriciana nasce come piatto povero dei pastori, che utilizzavano ingredienti facilmente reperibili durante i loro spostamenti: guanciale, pecorino, pomodoro e peperoncino.

La ricetta si è evoluta nel tempo, ma ha mantenuto intatta la sua essenza.

Dalla Gricia all’Amatriciana: l’evoluzione di un classico

La pasta alla gricia è considerata l’antenata dell’amatriciana. Questo piatto semplice e genuino della tradizione laziale si prepara solo con guanciale, pecorino romano e pepe, senza pomodoro.

Quando il pomodoro è arrivato in Italia e ha iniziato a diffondersi, i cuochi di Amatrice hanno deciso di aggiungerlo al condimento, creando così la vera Amatriciana. Una ricetta che mantiene la semplicità e l’equilibrio dei sapori originali della gricia, ma con quel tocco in più di dolcezza e colore dato dal pomodoro.

🍝 I 5 errori da non fare

Il guanciale è l’ingrediente autentico della ricetta, con un equilibrio perfetto tra carne e grasso che bilancia la sapidità del pecorino romano. La pancetta, soprattutto se affumicata, è troppo intensa e coprirebbe i sapori originali.

Evitate di usare olio o burro: il sugo prende già sapore dal grasso naturale del guanciale, che basta per cucinare e insaporire la pasta senza rendere il piatto pesante.

Il pecorino romano dà quel tocco deciso e leggermente piccante che esalta il guanciale. Sostituirlo con altri formaggi rischia di rendere il piatto meno armonioso e di snaturarne il gusto tradizionale.

I bucatini sono la scelta classica, perché il loro foro interno raccoglie perfettamente il sugo. Gli spaghetti possono andar bene, ma altri formati non trattengono bene il condimento e non rendono giustizia alla ricetta.

La ricetta originale dei pastori di Amatrice è semplice: niente cipolla, aglio o peperoncino. La pasta deve parlare con il gusto del guanciale, del pomodoro e del pecorino, senza elementi aggiuntivi che alterino l’equilibrio. Naturalmente, chi vuole può personalizzare a proprio gusto, ma così si allontana dalla tradizione.

La ricetta

Ingredienti (per 2 persone)

Puliamo il guanciale e tagliamolo a cubetti. Lo facciamo soffriggere in padella fino a doratura, tenendo da parte metà del grasso.

Sfumiamo con vino bianco, uniamo la polpa di pomodoro, abbassiamo la fiamma e lasciamo cuocere circa 20 minuti, aggiustando di sale e peperoncino.

Nel frattempo cuociamo i bucatini in acqua salata. Scolati, li uniamo al sugo e mescoliamo bene. Serviamo con abbondante pecorino grattugiato.

✨️ Fammi sapere nei commenti se conosci altre curiosità sull'Amatriciana

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