Picnic 30 ricette per il pranzo fuori porta perfetto

Picnic e pranzi fuori porta: 30 ricette per comporre il cestino perfetto

La bella stagione, quel periodo che inizia a metà aprile e finisce praticamente a metà settembre. Quei mesi in cui le giornate si allungano e la temperatura esterna diventa sempre più piacevole. Ecco, questa è la stagione perfetta per le gite fuori porta e i picnic all’aria aperta.

La verità però è che un buon picnic inizia ancora prima di stendere la coperta. Si organizza, si pianifica e si stabilisce tutto con calma nei giorni prima con giri di chiamate e WhatsApp.

Quando il cestino è bilanciato, funziona tutto, e nessuno resta con la fame o con le mani appiccicose.

Ho messo insieme qui le ricette che porto davvero fuori casa, divise per tipologia, così puoi comporre il tuo cestino pescando una cosa per categoria senza dover pensare troppo. Ci sono i panini con il pane fatto in casa, le paste fredde che il giorno dopo sono ancora migliori, i finger food da afferrare senza posate, i secondi che da freddi danno il meglio e i dolci che non si sciolgono. E in fondo, la parte che spesso si dimentica: cosa mettere in borsa oltre al cibo.

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Panini, piadine e pane farcito

Panini morbidi al latte da farcire

Pane cunzato siciliano

Piadina con prosciutto cotto, stracciatella e rucola

Panino alla parmigiana

Panino mortadella e stracciatella

Torte salate e rustici da tagliare a fette

Torta salata pomodorini e scamorza

Torta salata con pesto di peperoni e noci

Fagottini carote e speck

Sfoglia avocado e salmone

Finger food salati, tutto in formato monoporzione

Muffin salati noci e parmigiano

Muffin salati carote e speck

Plumcake salato salame e formaggio

Stick di pizza prosciutto e pomodoro

Paste fredde e insalate di cereali

Pasta fredda con pomodorini e mozzarella

Pasta zucchine e tonno

Insalata di riso venere con uova strapazzate e avocado

Insalata di lenticchie e tonno

Polpette, frittate e secondi da mangiare freddi

Polpette di fagioli

Polpette zucchine e patate croccanti

Frittata di patate al forno

Rotolo di frittata con spinaci

Verdure e sfizi da spiluccare

Parmigiana fredda di melanzane alla siciliana

Stick di zucchine al forno

Carote glassate in friggitrice ad aria

Hummus di ceci

Dolci che reggono il caldo e il viaggio

Brownies al cioccolato fondente

Quadrotti cocco e gocce di cioccolato fondente

Biscotti regina

Biscotti cioccolato fondente e sale

Mini plumcake allo yogurt

Cosa portare oltre al cibo

Il cibo è solo metà del lavoro. L’altra metà è tutto quello che ci sta intorno, e per anni l’ho sottovalutata, arrivando al prato con due sacchetti di plastica e nessuna superficie pulita su cui appoggiarli.

Il cestino in vimini non è solo estetica: ha il fondo rigido, quindi le torte salate e i plumcake non si schiacciano, ed essendo aperto lascia respirare le preparazioni croccanti, che dentro una borsa chiusa diventerebbero mollicce in un’ora. Ci metto le cose asciutte, panini, biscotti, muffin salati.

La borsa termica è obbligatoria da maggio a settembre, e va gestita bene: i mattoncini refrigeranti si mettono sopra i contenitori, non sotto, perché il freddo scende. Lì dentro vanno le paste fredde, le frittate e tutto ciò che contiene latticini freschi o pesce.

Il telo o la coperta: meglio sceglierli con il retro impermeabile, perché il prato la mattina è sempre umido anche quando sembra asciutto. Io ne porto sempre uno grande e un plaid piccolo in più, che diventa la superficie su cui appoggiare il cibo, così resta separato da dove ci si siede.

Il resto della borsa: un coltello avvolto in un canovaccio, un tagliere leggero, tovaglioli di stoffa che non volano via, un sacchetto per i rifiuti, salviette umidificate e una bottiglia d’acqua congelata a metà la sera prima, che funziona da refrigerante e poi si beve fresca. Contenitori rigidi e bassi anziché alti, sempre.

Come comporre il cestino senza errori

La formula che uso è semplice: una cosa da ogni categoria e non di più. Un panino o una piadina, una pasta fredda, due tipi di finger food, un secondo e un dolce. Per quattro persone significa preparare cinque o sei ricette, non dodici. Se le porzioni sono generose nessuno se ne accorge, e tu non passi la sera prima in cucina.

L’ordine di preparazione conta: la sera prima cuoci torte salate, muffin salati e polpette, che riposando migliorano. La mattina resta solo da condire la pasta fredda e farcire i panini, che è il lavoro più veloce. I dolci puoi farli anche due giorni prima, i brownies e i biscotti regina, anzi, ti ringrazieranno per l’attesa.

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